Due parole sulle aste a ribasso

intpic_auction-process Fenomeno del momento, goduria per chi sogna un Sony Vaio a 5 euro, ma sarà proprio tutto oro quello che luccica? Vi dico la mia…

Banner e pubblicità ovunque, è il fenomeno del momento: Le aste a ribasso.

Come funzionano
Sostanzialmente l’utente accede a un elenco di prodotti messi all’asta e per ciascuna di quelli a cui è interessato può provare a fare un’offerta. L’offerta però, al contrario delle aste classiche, è fatta al ribasso, nel senso che si deve provare a fare la proposta di acquisto al prezzo più basso possibile che nessun altro utente ha ancora suggerito.

Schema funzionamento aste a ribasso

Si deduce che (vedi schema) l’utente che ha offerto 3 centesimi, si aggiudica l’oggetto

Loro cosa ci guadagnano
Ogni offerta costa (solitamente) 2€, così anche se un cellulare che vale 500€ viene venduto a 5€, è sufficiente che ci siano almeno 250 offerte per coprire abbondantemente il valore dell’oggetto.
Inoltre vengono volutamente messi all’asta pochi oggetti alla volta così da concentrare le offerte.
C’è precisare, per onestà, che YouBid per alcuni prodotti non chiede costi di offerta, purché si sia fatto un versamento (nel mese) nel conto personale.

Qualcosa mi puzza
Se state pensando che si tratta di una specie di “lotteria” in cui bisogna azzeccare l’offerta giusta, e quindi come tale regolata e vigilata da appositi organi, vi sbagliate!
Ad ogni offerta, sti furbi, ti danno la possibilità di sapere se è la più bassa, se è l’unica, etc. in modo tale da trasformarlo in un gioco in cui conta la strategia e non la fortuna. E nessuno vigila.
“A pensar male si fa peccato, ma difficilmente si sbaglia”. E se, per esempio, verso la fine dell’asta (non tutte altrimenti sarebbe sospetto), i webmasters verificassero l’elenco delle offerte per poi effettuare quella “giusta”? Chi se ne accorgerebbe? Magari basterebbe intervenire su qualche asta ogni tanto, quelle più costose per esempio.

Intendiamoci, non ho motivo di credere che le aste siano truccate, ma tendo a fidarmi di più di meccanismi in cui non ci possa essere tentazione di frode.

Che rischi ci sono
In teoria nessuno, apparte quello di venire fregati (leggi capitolo precedente), in pratica l’esiguo costo dell’offerta (2€) può farvi perdere di vista l’ammontare totale dei soldi spesi (si arriva a 20/30 euri in un batterd’occhio).
Inoltre, l’idea di accaparrarsi un bel Sony Vaio da 150€ a pochi euri è un’attrattiva spesso irresistibile, ma mi piace pensare che le persone sane di mente, con un minimo di autocontrollo, sappiano trattenersi.

Dove puoi trovare queste aste
Visto il tono moooolto critico dell’articolo, spero di evitare denunce facendogli un pò di pubblicità:

Come potrei ricredermi
Visto che tutto sommato il sistema mi incuriosisce, ho bisogno di sapere che funzionano, quindi vi chiedo di segnalarmi le vostre vincite o le vincite di amici fidati! Per ora, cercando su internet, non ho trovato una sola persona che lo confermasse…

Info su 

Appassionato di tecnologia e programmazione. Attualmente ritirato alla vita bucolica in Umbria

63 Responses to “Due parole sulle aste a ribasso”
  1. fabio 2 ottobre 2009
  2. Anonimo 6 novembre 2009
  3. vincenzo 20 aprile 2010
  4. antonio 6 maggio 2011
  5. free riot point 12 luglio 2013
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  9. Anonimo 6 agosto 2014

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