Modifiche al sistema di feedback di eBay… ci siamo!

A circa un mese dal tanto discusso annuncio sulle nuova politica di gestione dei feedback, eBay ha oggi comunicato l’aggiornamento del sistema per introdurre tali novità.

Ripercorriamo brevemente la cronologia di questa storia che ha alzato un vero e proprio putiferio nella comunità dei venditori internazionali di eBay:

7 Febbraio 2008 – eBay annuncia che i feedback diventeranno asimmetrici, ovvero solo gli acquirenti potranno rilasciare feedback positivi e negativi, mentre i venditori potranno rilasciare SOLO feedback positivi oppure non rilasciarli. Questo perché è diventata pratica normale da parte dei venditori, di aspettare il feedback dell’acquirente prima di rilasciare il proprio.

Ciò ovviamente incute negli acquirenti una sensazione di “ricatto” tale che gli acquirenti evitano di rilasciare feedback negativi (seppur motivati) per paura di essere ripagati con la stessa moneta… e chi “bazzica” su eBay sà benissimo che è così!

18 Febbraio 2008 – I venditori scandalizzati dalla nuova possibile gestione dei feedback, grazie al tam-tam di internet propongono ed attuano uno sciopero (fino al 25 febbraio) che nonostante la solidarietà generale ottenuta, non sortisce gli effetti desiderati. eBay rimane impassibile.

Poi silenzio o quasi, fino al fatidico momento…

21 Maggio 2008 – eBay annuncia l’aggiornamento del sistema (con possibili disservizi) dei feedback come annunciato precedentemente.

Insomma ci siamo, i venditori non potranno più ricattare o comunque utilizzare i feedback come strumento per offendere/difendere, dipende dai punti di vista.

Si perché la questione verte proprio sui punti di vista:
Secondo i venditori i feedback servono per tutelarsi da scorretti o puntigliosi acquirenti che anche difronte ad assurdi dettagli tendono a rilasciare feedback negativi.
Secondo gli acquirenti i feedback dei venditori servono solo a ricattarli anche nel caso in cui la transazione non fosse soddisfacente.

Da che parte sta la ragione? Ovviamente è solo la mia opinione, ma mi sembra più che scontato che l’acquirente, comprando a scatola chiusa e pagando in anticipo, ha diritto di ricevere subito il suo giudizio poiché ha assolto COMPLETAMENTE al suo dovere!

Riconosco che possono capitare acquirenti puntigliosi che rilasciano pareri negativi per motivi assurdi (sul forum, un venditore raccontava di un feedback negativo preso perché il piumino venduto aveva le piume grigie invece che bianche) ma questo non è un motivo valido per mantenere in piedi un sistema di giudizi omertoso che di fatto rendeva inutile ed aleatorio il sistema di giudizi in se stesso: se non posso dare un voto libero da condizionamenti, che lo do a fare?

Ci tengo a precisare che sono anche un venditore e che in parte capisco le problematiche che si innescano al momento della vendita -> pagamento -> spedizione -> ricezione del feedback. Fino alla conclusione della transazione, seppur in buon fede, non si sà mai cosa aspettarsi. Però la situazione di chi compra è molto peggiore!

Allora dico a tutti venditori di ricordarsi che la vita virtuale di Internet non è tanto diversa dalla vita vissuta, i clienti rompono, rompono, rompono, anche (e soprattutto) per oggetti di poco valore, quindi bisogna porgere l’altra guancia e andare avanti basando il proprio business sui buoni clienti, che fortunatamente sono la maggioranza. L’intero mondo dell’ecommerce esiste grazie ad una fiducia conquistata lentamente e con grande fatica e questa fiducia va tutelata a tutti i costi!

Voi come la pensate?

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Appassionato di tecnologia e programmazione. Attualmente ritirato alla vita bucolica in Umbria

13 Responses to “Modifiche al sistema di feedback di eBay… ci siamo!”
  1. CinOp! 23 maggio 2008
  2. Anonimo 23 maggio 2008
  3. CinOp! 25 maggio 2008
  4. Neo 11 giugno 2008
  5. vincenzo 16 giugno 2008
  6. SimoneRodriguez 16 giugno 2008
  7. jghen 3 luglio 2008
  8. SimoneRodriguez 3 luglio 2008
  9. donachy 31 luglio 2008
  10. Luigi 10 giugno 2010
  11. Marco 7 agosto 2010
    • SimoneRodriguez 7 agosto 2010
  12. costa 23 gennaio 2013

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